Born on the web a new Food Magazine: AGRODOLCE.IT
The site aims to be a leader in the landscape of food magazine on the Web, focusing on articles, photo and video quality.
A full section of video recipes, starring professional chefs, going to raise the bar of food blogging.
It is therefore with great pride that I announce my participation in the project with articles, recipes and tips
I wish you'll follow me , see you soon! Max
http://www.agrodolce.it/autore / m-chiartosini /
Nasce sul web un nuovo Food Magazine: AGRODOLCE.IT
Il sito si pone l'obiettivo di essere leader nel panorama dei food magazine sul Web, puntando su articoli , foto e video di qualità.
La ricca sezione di videoricette, con protagonisti chef professionisti, va ad alzare l'asticella del food blogging.
Ed è quindi con grande onore che vi annuncio la mia partecipazione al progetto con articoli, ricette e consigli
Via aspetto quindi numerosi,
a presto!
Max
http://www.agrodolce.it/autore/m-chiartosini/
Friday, November 29, 2013
Monday, November 11, 2013
THE VEGETARIAN CARBONARA (WITH TUNA)
INGREDIENTS (for 4 people)
320g Spaghetti
1 can of corn large (350g)
1 tin of tuna fillets in olive oil
fresh marjoram
EVO Oil
Salt
Black Pepper
Then, it makes a lot of talk of a vegetarian carbonara, now I give you my version. .
I do it .. with corn!
Fresh corn, chopped in a blender, it has a creamy texture and softness that will amaze you!
Without the need of Parmesan cheese, but with the addition of a few leaves of fresh marjoram, is an amazing dish for its simplicity and genuineness
As a contrast, in place of the bacon, I use the tuna in oil, which can easily be used as an ingredient ready for a dish that will prove to be fast and dietetic . But if you want to make it really vegetarian, you can use Tofu, or just don't add anything.
A sprinkling of pepper and you're done!
Put in a mixer (or in a food mill) after having drained the corn with a dash of oil, marjoram and a pinch of salt and chopped until you create a thick and creamy
Drain the tuna and mash lightly with a fork
Boil the pasta in salted water for 8 min (depending of the pasta) and drain leaving a little water in the pot
Join it in a large bowl of spaghetti with cream corn and tuna mixing it well and if necessary add a little of the cooking water and serve it in a plate. Decorate with marjoram
Bon appetit!Fresh corn, chopped in a blender, it has a creamy texture and softness that will amaze you!
Without the need of Parmesan cheese, but with the addition of a few leaves of fresh marjoram, is an amazing dish for its simplicity and genuineness
As a contrast, in place of the bacon, I use the tuna in oil, which can easily be used as an ingredient ready for a dish that will prove to be fast and dietetic . But if you want to make it really vegetarian, you can use Tofu, or just don't add anything.
A sprinkling of pepper and you're done!
Put in a mixer (or in a food mill) after having drained the corn with a dash of oil, marjoram and a pinch of salt and chopped until you create a thick and creamy
Drain the tuna and mash lightly with a fork
Boil the pasta in salted water for 8 min (depending of the pasta) and drain leaving a little water in the pot
Join it in a large bowl of spaghetti with cream corn and tuna mixing it well and if necessary add a little of the cooking water and serve it in a plate. Decorate with marjoram
INGREDIENTI (per 4 persone)
Spaghetti 320g
1 scatola di mais grande (350g)
1 scatola di filetti di tonno sott'olio
Maggiorana fresca
Olio EVO
Sale
Pepe Nero
Allora, si fa una gran parlare della carbonara vegetariana, ora vi do la mia versione..
Io la faccio.. con il mais!
Il mais fresco, tritato in un mixer, ha una cremosità ed una morbidezza che vi stupiranno!
Senza bisogno di parmigiano, ma con l'aggiunta di qualche foglia di maggiorana fresca, è un piatto sorprendente per la sua semplicità e genuinità
Come contrasto, al posto della pancetta, io uso il tonno sott'olio, che ben si accosta come ingrediente già pronto per un piatto che si rivelerà velocissimo e dietetico
Una spolverata di pepe ed il gioco è fatto!
Mettete in un mixer (oppure in un passaverdure) il mais dopo averlo sgocciolato con un goccio di olio, la maggiorana e un pizzico di sale e tritate finché non si creerà un composto denso e cremoso
Sgocciolate il tonno e schiacciatelo leggermente con la forchetta
Bollite la pasta in acqua salata e scolatela lasciando un pò di acqua in pentola
Unitela in un recipiente capiente gli spaghetti con la crema di mais e il tonno mischiandola bene e se necessario aggiungendo un pò di acqua di cottura
Servite in un piatto e decorate con una fogliolina di maggiorana
Il mais fresco, tritato in un mixer, ha una cremosità ed una morbidezza che vi stupiranno!
Senza bisogno di parmigiano, ma con l'aggiunta di qualche foglia di maggiorana fresca, è un piatto sorprendente per la sua semplicità e genuinità
Come contrasto, al posto della pancetta, io uso il tonno sott'olio, che ben si accosta come ingrediente già pronto per un piatto che si rivelerà velocissimo e dietetico
Una spolverata di pepe ed il gioco è fatto!
Mettete in un mixer (oppure in un passaverdure) il mais dopo averlo sgocciolato con un goccio di olio, la maggiorana e un pizzico di sale e tritate finché non si creerà un composto denso e cremoso
Sgocciolate il tonno e schiacciatelo leggermente con la forchetta
Bollite la pasta in acqua salata e scolatela lasciando un pò di acqua in pentola
Unitela in un recipiente capiente gli spaghetti con la crema di mais e il tonno mischiandola bene e se necessario aggiungendo un pò di acqua di cottura
Servite in un piatto e decorate con una fogliolina di maggiorana
Buon appetito!
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Monday, November 4, 2013
MANGIARE GIAPPONESE A ROMA - SUSHISEN
C'è un posto a Roma, che rappresenta la perfetta fusione fra il Giappone e l'Italia, e infatti nasce dall'unione perfetta di madre giapponese e padre italiano..
Si chiama Sushisen, (www.sushisen.it) è in zona ostiense , ben nascosto in un locale seminterrato da poco ristrutturato, e offre oltre al tradizionale kaiten (il nastro trasportatore dove passano i piattini da consumare al momento) anche un vasto spazio dedicato ai tavoli tradizionali.

Quando si entra, si respira subito aria di giappone, perchè tutto il personale, prevalentemente giapponese, è vestito in abiti tradizionali giapponesi, e 2 grandi tv al plasma trasmettono ininterrottamente documentari sul giappone , evidenziando i suoi lati più nascosti e tradizionali

I piatti spaziano partendo dalla tradizionale cucina giapponese con incurzioni nostrane (ad es. il tartufo, le fragole, etc) e mille variazioni tematiche che fanno di questo posto una delle migliori esperienze di cucina giapponese a Roma
Da provare assolutamente!!
Ristorante Giapponese Sushisen
Si chiama Sushisen, (www.sushisen.it) è in zona ostiense , ben nascosto in un locale seminterrato da poco ristrutturato, e offre oltre al tradizionale kaiten (il nastro trasportatore dove passano i piattini da consumare al momento) anche un vasto spazio dedicato ai tavoli tradizionali.
Quando si entra, si respira subito aria di giappone, perchè tutto il personale, prevalentemente giapponese, è vestito in abiti tradizionali giapponesi, e 2 grandi tv al plasma trasmettono ininterrottamente documentari sul giappone , evidenziando i suoi lati più nascosti e tradizionali

I piatti spaziano partendo dalla tradizionale cucina giapponese con incurzioni nostrane (ad es. il tartufo, le fragole, etc) e mille variazioni tematiche che fanno di questo posto una delle migliori esperienze di cucina giapponese a Roma
Da provare assolutamente!!
Ristorante Giapponese Sushisen
Via Giuseppe Giulietti, 21A 00154 Roma
Tel: +39.06.57.56.945
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| TORO SALMON - Involtini di ventresca di salmone con avogado, granella di nocciole e shoga Il mio preferito! |
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| Yakiniku - Filetti di black angus argentino in salsa yakiniku |
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Thursday, October 31, 2013
UN OTTOBRATA ROMANA RICCA DI EVENTI ENOGASTRONOMICI!
Ciao a tutti!
Dopo una lunga pausa estiva , durante la quale ho navigato in lungo e in largo per il Tirreno ( www.sailingroma.com) rieccomi nuovamente a navigare davanti al computer .:)
E visto che la città è piena d'iniziative enogastronomiche, ho ricominciato alla grande a girare per gli eventi della capitale..
Dopo un ottima edizione del Taste of Rome (www.tasteofroma.it), nel quale il meglio della gastronomia romana si è dato battaglia nella splendida location dell'Auditorium, con un clima assolutamente ideale , è stata la volta del weekend dedicato allo street food, dove in due location distinte e distanti, si sono dati battaglia i migliori street fooder romani , da una parte al Circolo degli Artisti con "Sarti del Gusto", e dall'altra alle Officine Farneto , con l'evento This is Food, al quale però per cause logistiche non ho potutto partecipare.
Infine è stata la volta della premiazione dei migliori vini italiani secondo Gambero Rosso.

Cominciando dalla splendida edizione del Taste of Roma, il quale a mio giudizio ha brillato per organizzazione e qualità dell'evento, fra i diversi assaggi dei numerosi chef stellati che erano presenti, comincerei dal blasonatissimo Heinz Beck del Ristorante la Pergola dell'Hotel Rome Cavalieri, il quale ha, come sospettavo, deluso le mie aspettative, in quanto essendo lo chef più richiesto, non ha ritenuto necessario impegnarsi più di tanto sia nell'immagine che nel proporre piatti innovativi, ma piuttosto si è impegnato ad incassare dagli sponsor gli introiti degli spazi pubblicitari messi a disposizione nel suo stand.
Ottimo comunque il suo famoso "Tonno tonnato", piuttosto deludenti gli "Spaghetti Cacio e Pepe con Gamberi Bianchi Marinati al Lime".
Devo comunque far notare che in questa manifestazione il rapporto qualità prezzo era straordinario, 5 o 6€ a piatto, per dei piatti di altissimo livello, anche se ovviamente in versione degustazione. Con la stessa cifra ai festival street food al massimo ci mangiavo un trapizzino :)
Proseguendo, mi hanno piacevolmente colpito i piatti di Roy Caceres del ristorante Metamorfosi, come ad esempio l'ottimo " Foglia di grano, tonno rosso e misticanza di erbe" e il "Fico di foie gras, mosto cotto e brioche al grano arso".
Foglia di grano, tonno rosso e misticanza di erbe - Roy Caceres
Un ottima conferma l'ho avuta da Francesco Apreda dell'Imago all'Hassler, che avevo già avuto modo di apprezzare da Eataly durante una manifestazione enogastronomica, del quale ho assaggiato un fantastico "Cappellotti di parmigiano in brodo freddo di tonno, doppio malto e 7 spezie" nel quale i contrasti caldo freddo in bocca erano la quintessenza del gusto
I "Ravioli di Amatriciana e guanciale croccante" di Cristina Bowerman (Glass) , che all'interno della fiera sono stati molto apprezzati, non mi hanno particolarmente colpito, forse perchè il raviolo dal ripieno liquido lo avevo già assaggiato da Salvatore Tasso (Colline Ciociare, che posto!), e quindi non ho avuto l'effetto sorpresa. Quest'ultimo, che ama definirsi Cuciniere, ritengo che sia stato l'assenza più importante nella manifestazione e spero che il prossimo anno sia presente, per dare del filo da torcere a quel superbo di Heinz Beck ( :P )
Una piacevole scoperta sono state le " Caramelle di pasta fresca allo zafferano con ossobuco e crema di cacio e pepe affumicata" di Stefano Marzetti ( Hotel Splendid Royal)
ma sicuramente il ristorante che mi ha più colpito nel menù è stato Il Tino di Daniele Usai, con un intrigante " Tartare di ombrina, estratto di cetriolo, erba ostrica e zenzero" molto attuale (ricorda i sapori del Moscow Mule) e il "Kebab di tonno con panna acida al lime" assolutamente al passo con i tempi
Deludente la prova di Kresios di Giuseppe Iannotti, fra l'altro unici outsider del territorio romano,, con un banale "Pomodoro San Marzano, Mozzarella di Bufala Campana dop… e i
taralli di San Lorenzello" .
Nonostante sia stato 2 giorni consecutivi, purtroppo è stato impossibile assaggiare tutti i piatti, anche perchè ogni tanto c'era qualche cooking show sponsorizzato da Electrolux nel quale si potevano fare ulteriori assaggini..
Comunque la manifestazione mi ha entusiasmato, e tornerò sicuramente il prossimo anno
Veniamo ora alle manifestazioni di street food.. ve ne sono state 2 come vi accennavo, ma non possedendo il dono dell'ubiquità, ed essendo lo stesso giorno, ho optato per quella a me più comoda, ovvero Sarti del gusto al Circolo degli Artisti
La minifestazione gastronomica ha riscosso un grande successo, pertanto all'ora di punta c'erano file chilometriche nei posti più ricercati e non..
Questi i numeri della manifestazione, dai dati pubblicati :
940 tra supplì e crocchette (Giancarlo Casa de "La Gatta Mangiona")
900 Trapizzini (Stefano Callegari di Tonda e 00100)
300 pizze magherita e marinara (Massimiliano Ceccarelli)
50 Tielle di Gaeta (Sapori di Gaeta)
500 tramezzini gourmet (Tramezzo)
300 tempure vegetali speziate (Emporio delle Spezie)
200 porzioni di Buffalo Wings e Spare Ribs (No.Au.)
820 tigelle (Mozao)
6 kg di impasto per lo gnocco fritto (Mozao)
87 bicchieri di byriami (Emporio delle Spezie)
7 kg di pasta per bignè per circa 1500 mini bignè (Caffè Grecco)
250 porzioni di Sacher (Caffè Grecco)
1000 ventaglietti (Caffè Grecco)
180 panini con la porchetta per un totale di tre porchette (Pro Loco e DOL)
250 rosette con gulash (Bonci)
300 cartocci di frittura di pesce a km 0 e polpettine vegane(Cantina Cancelli)
1500 taco sell de (La Cucaracha)
600 pezzi tra cartocci di polpette, panini con la soppressa veneta e barchette assortite (Ombre e cicheti)
400 Arancini (Le Sicilianedde)
100 pezzi d tavola calda siciliana (Le Sicilianedde)
500 cannoli siciliani (Le Sicilianedde)
500 porzioni di peperoncini fritti ripieni (La Cucaracha)
70 mini muffin (Emporio delle Spezie)
100 porzioni di polpette di alici (Sapori di Gaeta)
50 kg di gelato (V-Ice)
300 pezzi di gelato steccato, cookies e bombom (V-Ice)
150 zuppe cromatiche (Aromaticus)
Ovvero impressionanti.
Devo dire che le sensazioni sono state di generale disorganizzazione ed eccesso di affollamento, per un esperienza che risultava abbastanza faticosa. Personalmente ho apprezzato i blasonati trapizzini di Stefano Calligari, anche se trovo la loro fama eccessiva,
ma ho avuto anche brutte esperienze, come ad esempio le " costole di maiale in salsa barbeque" di no.au. che mi hanno tormentato tutta la notte.
Piacevoli gli assaggini di Madame Baguette, mentre molti altri espositori avevano finito i loro prodotti e non è stato possibile assaggiarli.
Nel complesso comunque, ho trovato la manifestazione piuttosto esosa, specialmente dopo l'esperienza al Taste of Rome, dove con 5€ ho mangiato piatti di alta cucina con ingredienti di alto livello, mentre qui al massimo ci mangiavo un panino con la porchetta..
Ma le mode si sa, portano le persone alla follia..!
Riguardo l'altra manifestazione nella cornice delle Officine Farneto, non posso dire molto se non che era al debutto l'ottima panineria gourmet di Zia Rosetta, che ho avuto modo di apprezzare a Monti, dal mio amico Alessandro.
Adesso invece vorrei parlarvi della premiazione dei vini tre bicchieri Gambero Rosso che si è tenuta nella sede del Gambero Rosso
E' stata per me l'occasione di ammirare per la prima volto tempio del gusto.
Primo consiglio che vi do è: non andate mai ad una manifestazione del genere impreparati .. vi perdereste e vi girerebbe la testa non solo per l'alcol.. che è esattamente ciò che è successo a me!
400 espositori che presentavano almeno 1 o 2 vini, spumanti, bianchi rossi e passiti..
Insomma, la "ciucca" era prevedibile, ed è immancabilmente arrivata!
Nonostante l'alto prezzo della manifestazione, c'erano persone da tutta l'Italia e il mondo venute a confermare il ruolo leader di Gambero Rosso nella enogastronomia italiana.
I migliori vini d'Italia erano sul podio a farmi ammirare da una folta folla
Citandone alcuni, che mi ero segnato prima di perdere i sensi, nel senso letterale, vi citerei:
Franz Haas - A.A. Moscato Rosa '11 -Alto Adige ( Moscato)
Cantina Tramin - A.A. Gewurztraminer Nussbaumer '12 - Alto adige - (Bianco)
Elena Walch - A.A. Gewurztraminer Kastelaz '12 -Alto Adige - (Bianco)
Livio Felluga - COF Rosazzo Bianco Terre Alte '11 - Friuli Venezia Giulia - (Bianco)
Jermann - Vintage Tunina '11 - Friuli venezia Giulia - (Bianco)
Lis Neris - Friuli Isonzo Pinot grigio Gris '11 - Friuli Venezia Giulia - (Bianco)
Livon - Braide Alte '11 - Friuli Venezia Giulia - (Bianco)
Ronc Soreli - COF Friulano V.delle Robinie '11 - Friuli Venezia Giulia - (Bianco)
Agricola Punica - Barrua '10 - Sardegna (Rosso)
Planeta - Noto Santa Cecilia - Sicilia (Rosso)
Odino Vaona - Amarone della Valpolicella Cl Pegrandi '09 - Veneto (Rosso)
Zymè - Amarone della Valpolicella Cl. '06 - Veneto (Rosso)
Poggio Le Volpi - Baccarossa '11 - Lazio (Rosso)
Sandro Fay - Valtellina Sforzato Ronco del Picchio '09 (Rosso)
Podere il Carnasciale - Caberlot '10 -Toscana (Rosso)
Casanova di Neri - Brunello di Montalcino Cerretalto '07 - Toscana (Rosso)
F.lli Alessandria - Barolo Monvigliero '09 - Piemonte (Rosso)
Perticaia - Montefalco Sagrantino '09 - Umbria (Rosso)
Bruno Rocca - Barbaresco Rabajà '10 - Piemonte (Rosso)
Vietti - Barolo Villero Ris.06 - Piemonte (Rosso)
Questa ovviamente è solo una selezione dei vini che ho assaggiato e che mi hanno colpito positivamente, tralasciando tutti gli altri che non mi sono piaciuti e ovviamente - ahimè- quelli che avrei voluto ma non sono riuscito ad assaggiare causa ebrezza (ho fato circa una quarantina di assaggi.. poi KO )
La salvezza sono stati gli ottimi stuzzichini secchi artigianali offerti ma degno di nota era il Risotto al parmigiano e mandorle croccanti che è stato preparato dagli chef del Gambero Rosso.
Bene, per finire in bellezza le degustazioni di Ottobre, ve ne segnalo una degna di nota che si terrà questo weekend: nella splendida cornice dell' Hotel Radisson Blue (Via Filippo Turati 171, Roma), si terrà nelle giornate del 2 e 3 novembre la manifestazione SANGIOVESE PUROSANGUE, (www.sangiovesepurosangue.it) dove con soli 20€ di ingresso, avrete la possibilità di assaggiare i migliori vini Sangiovesi del centro Italia, oltre ad una selezione di specialità gastronomiche. Uno su tutti vi segnalo l'eccezionale Brunello di Montalcino DOCG 2006 di Poggio di Sotto, un vino che in enoteca costa sui 100€ a bottiglia.
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Dopo una lunga pausa estiva , durante la quale ho navigato in lungo e in largo per il Tirreno ( www.sailingroma.com) rieccomi nuovamente a navigare davanti al computer .:)
E visto che la città è piena d'iniziative enogastronomiche, ho ricominciato alla grande a girare per gli eventi della capitale..
Dopo un ottima edizione del Taste of Rome (www.tasteofroma.it), nel quale il meglio della gastronomia romana si è dato battaglia nella splendida location dell'Auditorium, con un clima assolutamente ideale , è stata la volta del weekend dedicato allo street food, dove in due location distinte e distanti, si sono dati battaglia i migliori street fooder romani , da una parte al Circolo degli Artisti con "Sarti del Gusto", e dall'altra alle Officine Farneto , con l'evento This is Food, al quale però per cause logistiche non ho potutto partecipare.
Infine è stata la volta della premiazione dei migliori vini italiani secondo Gambero Rosso.

Cominciando dalla splendida edizione del Taste of Roma, il quale a mio giudizio ha brillato per organizzazione e qualità dell'evento, fra i diversi assaggi dei numerosi chef stellati che erano presenti, comincerei dal blasonatissimo Heinz Beck del Ristorante la Pergola dell'Hotel Rome Cavalieri, il quale ha, come sospettavo, deluso le mie aspettative, in quanto essendo lo chef più richiesto, non ha ritenuto necessario impegnarsi più di tanto sia nell'immagine che nel proporre piatti innovativi, ma piuttosto si è impegnato ad incassare dagli sponsor gli introiti degli spazi pubblicitari messi a disposizione nel suo stand.
Ottimo comunque il suo famoso "Tonno tonnato", piuttosto deludenti gli "Spaghetti Cacio e Pepe con Gamberi Bianchi Marinati al Lime".
Tonno tonnato - Heinz Beck
Devo comunque far notare che in questa manifestazione il rapporto qualità prezzo era straordinario, 5 o 6€ a piatto, per dei piatti di altissimo livello, anche se ovviamente in versione degustazione. Con la stessa cifra ai festival street food al massimo ci mangiavo un trapizzino :)
Proseguendo, mi hanno piacevolmente colpito i piatti di Roy Caceres del ristorante Metamorfosi, come ad esempio l'ottimo " Foglia di grano, tonno rosso e misticanza di erbe" e il "Fico di foie gras, mosto cotto e brioche al grano arso".
Un ottima conferma l'ho avuta da Francesco Apreda dell'Imago all'Hassler, che avevo già avuto modo di apprezzare da Eataly durante una manifestazione enogastronomica, del quale ho assaggiato un fantastico "Cappellotti di parmigiano in brodo freddo di tonno, doppio malto e 7 spezie" nel quale i contrasti caldo freddo in bocca erano la quintessenza del gusto
"Cappellotti di parmigiano in brodo freddo di tonno, doppio malto e 7 spezie"- Francesco Apreda
I "Ravioli di Amatriciana e guanciale croccante" di Cristina Bowerman (Glass) , che all'interno della fiera sono stati molto apprezzati, non mi hanno particolarmente colpito, forse perchè il raviolo dal ripieno liquido lo avevo già assaggiato da Salvatore Tasso (Colline Ciociare, che posto!), e quindi non ho avuto l'effetto sorpresa. Quest'ultimo, che ama definirsi Cuciniere, ritengo che sia stato l'assenza più importante nella manifestazione e spero che il prossimo anno sia presente, per dare del filo da torcere a quel superbo di Heinz Beck ( :P )
Una piacevole scoperta sono state le " Caramelle di pasta fresca allo zafferano con ossobuco e crema di cacio e pepe affumicata" di Stefano Marzetti ( Hotel Splendid Royal)
Caramelle di pasta fresca allo zafferano con ossobuco e crema di cacio e pepe affumicata - Stefano Marzetti
ma sicuramente il ristorante che mi ha più colpito nel menù è stato Il Tino di Daniele Usai, con un intrigante " Tartare di ombrina, estratto di cetriolo, erba ostrica e zenzero" molto attuale (ricorda i sapori del Moscow Mule) e il "Kebab di tonno con panna acida al lime" assolutamente al passo con i tempi
Kebab di tonno con panna acida al lime - Daniele Usai
Deludente la prova di Kresios di Giuseppe Iannotti, fra l'altro unici outsider del territorio romano,, con un banale "Pomodoro San Marzano, Mozzarella di Bufala Campana dop… e i
taralli di San Lorenzello" .
Nonostante sia stato 2 giorni consecutivi, purtroppo è stato impossibile assaggiare tutti i piatti, anche perchè ogni tanto c'era qualche cooking show sponsorizzato da Electrolux nel quale si potevano fare ulteriori assaggini..
Comunque la manifestazione mi ha entusiasmato, e tornerò sicuramente il prossimo anno
Veniamo ora alle manifestazioni di street food.. ve ne sono state 2 come vi accennavo, ma non possedendo il dono dell'ubiquità, ed essendo lo stesso giorno, ho optato per quella a me più comoda, ovvero Sarti del gusto al Circolo degli Artisti
La minifestazione gastronomica ha riscosso un grande successo, pertanto all'ora di punta c'erano file chilometriche nei posti più ricercati e non..

Questi i numeri della manifestazione, dai dati pubblicati :
940 tra supplì e crocchette (Giancarlo Casa de "La Gatta Mangiona")
900 Trapizzini (Stefano Callegari di Tonda e 00100)
300 pizze magherita e marinara (Massimiliano Ceccarelli)
50 Tielle di Gaeta (Sapori di Gaeta)
500 tramezzini gourmet (Tramezzo)
300 tempure vegetali speziate (Emporio delle Spezie)
200 porzioni di Buffalo Wings e Spare Ribs (No.Au.)
820 tigelle (Mozao)
6 kg di impasto per lo gnocco fritto (Mozao)
87 bicchieri di byriami (Emporio delle Spezie)
7 kg di pasta per bignè per circa 1500 mini bignè (Caffè Grecco)
250 porzioni di Sacher (Caffè Grecco)
1000 ventaglietti (Caffè Grecco)
180 panini con la porchetta per un totale di tre porchette (Pro Loco e DOL)
250 rosette con gulash (Bonci)
300 cartocci di frittura di pesce a km 0 e polpettine vegane(Cantina Cancelli)
1500 taco sell de (La Cucaracha)
600 pezzi tra cartocci di polpette, panini con la soppressa veneta e barchette assortite (Ombre e cicheti)
400 Arancini (Le Sicilianedde)
100 pezzi d tavola calda siciliana (Le Sicilianedde)
500 cannoli siciliani (Le Sicilianedde)
500 porzioni di peperoncini fritti ripieni (La Cucaracha)
70 mini muffin (Emporio delle Spezie)
100 porzioni di polpette di alici (Sapori di Gaeta)
50 kg di gelato (V-Ice)
300 pezzi di gelato steccato, cookies e bombom (V-Ice)
150 zuppe cromatiche (Aromaticus)
Ovvero impressionanti.
Devo dire che le sensazioni sono state di generale disorganizzazione ed eccesso di affollamento, per un esperienza che risultava abbastanza faticosa. Personalmente ho apprezzato i blasonati trapizzini di Stefano Calligari, anche se trovo la loro fama eccessiva,
ma ho avuto anche brutte esperienze, come ad esempio le " costole di maiale in salsa barbeque" di no.au. che mi hanno tormentato tutta la notte.
Piacevoli gli assaggini di Madame Baguette, mentre molti altri espositori avevano finito i loro prodotti e non è stato possibile assaggiarli.
Una nota di merito va alle tigelle di Mozao, quantomeno per la trendy Ape Food che sicuramente era lo stand più simpatico
Nel complesso comunque, ho trovato la manifestazione piuttosto esosa, specialmente dopo l'esperienza al Taste of Rome, dove con 5€ ho mangiato piatti di alta cucina con ingredienti di alto livello, mentre qui al massimo ci mangiavo un panino con la porchetta..
Ma le mode si sa, portano le persone alla follia..!
Riguardo l'altra manifestazione nella cornice delle Officine Farneto, non posso dire molto se non che era al debutto l'ottima panineria gourmet di Zia Rosetta, che ho avuto modo di apprezzare a Monti, dal mio amico Alessandro.
Adesso invece vorrei parlarvi della premiazione dei vini tre bicchieri Gambero Rosso che si è tenuta nella sede del Gambero Rosso
E' stata per me l'occasione di ammirare per la prima volto tempio del gusto.
Primo consiglio che vi do è: non andate mai ad una manifestazione del genere impreparati .. vi perdereste e vi girerebbe la testa non solo per l'alcol.. che è esattamente ciò che è successo a me!
400 espositori che presentavano almeno 1 o 2 vini, spumanti, bianchi rossi e passiti..
Insomma, la "ciucca" era prevedibile, ed è immancabilmente arrivata!
Nonostante l'alto prezzo della manifestazione, c'erano persone da tutta l'Italia e il mondo venute a confermare il ruolo leader di Gambero Rosso nella enogastronomia italiana.
I migliori vini d'Italia erano sul podio a farmi ammirare da una folta folla
Citandone alcuni, che mi ero segnato prima di perdere i sensi, nel senso letterale, vi citerei:
Franz Haas - A.A. Moscato Rosa '11 -Alto Adige ( Moscato)
Cantina Tramin - A.A. Gewurztraminer Nussbaumer '12 - Alto adige - (Bianco)
Elena Walch - A.A. Gewurztraminer Kastelaz '12 -Alto Adige - (Bianco)
Livio Felluga - COF Rosazzo Bianco Terre Alte '11 - Friuli Venezia Giulia - (Bianco)
Jermann - Vintage Tunina '11 - Friuli venezia Giulia - (Bianco)
Lis Neris - Friuli Isonzo Pinot grigio Gris '11 - Friuli Venezia Giulia - (Bianco)
Livon - Braide Alte '11 - Friuli Venezia Giulia - (Bianco)
Ronc Soreli - COF Friulano V.delle Robinie '11 - Friuli Venezia Giulia - (Bianco)
Agricola Punica - Barrua '10 - Sardegna (Rosso)
Planeta - Noto Santa Cecilia - Sicilia (Rosso)
Odino Vaona - Amarone della Valpolicella Cl Pegrandi '09 - Veneto (Rosso)
Zymè - Amarone della Valpolicella Cl. '06 - Veneto (Rosso)
Poggio Le Volpi - Baccarossa '11 - Lazio (Rosso)
Sandro Fay - Valtellina Sforzato Ronco del Picchio '09 (Rosso)
Podere il Carnasciale - Caberlot '10 -Toscana (Rosso)
Casanova di Neri - Brunello di Montalcino Cerretalto '07 - Toscana (Rosso)
F.lli Alessandria - Barolo Monvigliero '09 - Piemonte (Rosso)
Perticaia - Montefalco Sagrantino '09 - Umbria (Rosso)
Bruno Rocca - Barbaresco Rabajà '10 - Piemonte (Rosso)
Vietti - Barolo Villero Ris.06 - Piemonte (Rosso)
Questa ovviamente è solo una selezione dei vini che ho assaggiato e che mi hanno colpito positivamente, tralasciando tutti gli altri che non mi sono piaciuti e ovviamente - ahimè- quelli che avrei voluto ma non sono riuscito ad assaggiare causa ebrezza (ho fato circa una quarantina di assaggi.. poi KO )
La salvezza sono stati gli ottimi stuzzichini secchi artigianali offerti ma degno di nota era il Risotto al parmigiano e mandorle croccanti che è stato preparato dagli chef del Gambero Rosso.
Bene, per finire in bellezza le degustazioni di Ottobre, ve ne segnalo una degna di nota che si terrà questo weekend: nella splendida cornice dell' Hotel Radisson Blue (Via Filippo Turati 171, Roma), si terrà nelle giornate del 2 e 3 novembre la manifestazione SANGIOVESE PUROSANGUE, (www.sangiovesepurosangue.it) dove con soli 20€ di ingresso, avrete la possibilità di assaggiare i migliori vini Sangiovesi del centro Italia, oltre ad una selezione di specialità gastronomiche. Uno su tutti vi segnalo l'eccezionale Brunello di Montalcino DOCG 2006 di Poggio di Sotto, un vino che in enoteca costa sui 100€ a bottiglia.
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Thursday, May 23, 2013
OCTOPUS WITH WARM POTATO PIE
INGREDIENTS x 4 PEOPLE:
1 OCTOPUS VERACE 1 KG
4 POTATOES
CELERY
CARROT
OIL EVO
PARSLEY
BALSAMIC
Let's start with a saying: " The octopus has to coce its water ."
When I finally grasped the meaning of this statement, I understand why I was always hard .. the octopus was not enough to knock him or freeze it before : the octopus has to coce its water !
That is, after you beat him with the back of a heavy knife , immergiamoli in a pot with cold water , add a carrot and a stalk of celery and a bay leaf , carry it to a boil , and when it reaches a boil , turn off the fire and let him stew in his water until the pot is not cool .. ( at least 2 hours, but also the whole night!)
A variant is the first to bring water to a boil , and then soak it for 3 times before leaving cuocore : in this way the tentacles curl
However , leaving coce water on the octopus will be very tender !
Meanwhile, boil the potatoes, and when you can easily infilarci a fork , remove from heat and cut into pieces.
Cut into even pieces of octopus , starting from the tentacles and making small pieces of 2-3 cm.
United everything in a bowl , put salt, extra virgin olive oil , chopped parsley and a splash of white vinegar or balsamic vinegar. If you want you can also add a few leaves of arugula.
The octopus salad is ready, if you want to make the figs , impiattatela with a pastry cutter and will become a pie .
Serve at room temperature , slightly warm !
ITALIAN VERSION
INGREDIENTI x 4 PERSONE:
1 POLPO VERACE DA 1 KG
4 PATATE
SEDANO
CAROTA
OLIO EVO
PREZZEMOLO
ACETO BALSAMICO
Partiamo da un detto: " Il polpo ha da coce nell'acqua sua" .
Quando finalmente ho afferrato il senso di questa affermazione, ho capito perchè a me il polpo veniva sempre duro.. non bastava sbatterlo o congelarlo prima: il polpo ha da coce nell'acqua sua!
Ovvero, dopo averlo battuto con il dorso di un coltello pesante, immergiamoli in una pentola con dell'acqua fredda, aggiungiamo una carota e un gambo di sedano e una foglia di alloro, portiamola ad ebollizione, e quando avrà raggiunto il bollore, spegniamo il fuoco e lasciamolo cuocere nella sua acqua fino a quando la pentola non sarà fredda.. (almeno 2 ore, ma anche tutta la notte!)
Una variante prevede di portare prima l'acqua ad ebollizione, e poi immergerlo per 3 volte prima di lasciarlo cuocore: in questo modo i tentacoli si arricceranno
Comunque, lasciandolo coce nell'acqua su il polpo verrà tenerissimo!
Nel frattempo bollite le patate, e quando potete infilarci una forchetta facilmente, toglietele dal fuoco e tagliatele a pezzi .
Tagliate a pezzi anche il polpo , partendo dai tentacoli e facendo dei pezzettini di 2-3 cm.
Unite tutto in un insalatiera, mettete sale, olio EVO , prezzemolo tritato e una spruzzata di aceto bianco o balsamico. Se volete potete aggiungere anche qualche foglia di rucola.
L'insalata di polpo è pronta, se volete fare i fichi, impiattatela con un coppapasta e diventerà un tortino.
Servire a temperatura ambiente, leggermente tiepido!!
Monday, May 20, 2013
SPACE FOOD - CIBO DA ASTRONAUTI. EATALY
Devo dire che la presenza di 56 produttori di vino da degustare era si una grande occasione di provare prodotti da tutta Italia e nella maggior parte dei casi conoscere i produttori, ma allo stesso tempo mi ha creato una grande confusione passare dai Prosecchi al Barolo, dallo Chardonnay all'Amarone, senza venir minimamente guidati da una cantina all'altra, e solo con un pò di senso di responsabilità sono riuscito a mantenere l'equilibrio fino alla sera
Comunque, alla fine sono veramente pochi i vini degni di nota di cui mi sono ricordato qualcosa.
Fra questi, spicca sicuramente il Barolo DOCG selezione 40 mesi, 100% Nebbiolo, affinato in botte, della cantina Trediberri di La Morra (CN) ; l'Amarone della Valpolicella di carlo Ferragù, e questo curiosissimo vino Imeneus (Fattorie dei Dolfi) che nasce da un vitigno di Prugnolo Gentile, ormai estinto che è stato clonato, per dar vita ad un vino che viene venduto in cantina a 300€ a bottiglia!
Comunque sicuramente ci saranno stati altri ottimi vini, ricordo fra l'altro di aver anche assaggiato degli ottimi lambruschi DOC, ma è veramente impossibile assaggiare in un pomeriggio 56 produttori diversi che producono almeno 2 3 tipologie diverse ciascuno
Ma veniamo al cooking show:
tre gli chef che proponevano i loro piatti :
Francesco Apreda (Hotel Hassler - Roma) : " Cous Cous al curry indiano, abbacchio alla brace inversa e fluido di pasta al pomodoro "
Marco Stabile (Ora d'Aria - Firenze) : "Vitello Palamitè"
David Scabin (Combal.Zero -Torino): "Gnocchi alla Romanara"
l'attenzione si era tutta concentrata su quest'ultimo, sia per il nome stranoto dello chef, sia per la preparazione assolutamente originale ma sopratutto per il fatto che il piatto è stato scelto come pasto per gli astronauti della stazione spaziale.
Ed ecco quindi che dopo aver scartato lo gnocco dall'involucro " spaziale" lo chef andava ad impiattare questo piatto a forma di tiramisù, ma alla carbonara!
Oltretutto, la crema alla carbonara era contenuta in questo tubetto, previa pastorizzazione dell 'uovo, ed andava ad essere squeezato sullo gnocco come se fosse ketchup
Il risultato , dopo una guarnizione di bacche al caffè, è questo:
Ora, dopo averlo assaggiato, che vi devo dire: come cibo precotto alla quattro salti in padella è eccezionale, sopratutto dovessi fare una passeggiatina nello spazio , (a chi non capita! ) ma mai mangerei una cosa del genere al Ristorante né tantomeno a casa!!
Comunque, passiamo ai piatti degli altri chef, di cui purtroppo non ho foto.
Il contest secondo me l'ha vinto Il " Vitello Palamitè" di Marco Stabile dell'Ora d'Aria di Firenze, sia per la compattezza di sapori, un buon vitello arrosto servito freddo, con sopra un composto di palamito dal cuore liquido, cotto in un mezzo guscio d'uovo e servito al momento sopra il vitello
Il cous cous di Francesco Apreda, per quanto fondesse i colori ed i sapori dell'india con la nostra cucina in modo sapiente ed equilibrato, non mi ha stupito.
Boh, forse sarà perchè non amo il cous cous!
ENGLISH VERSION
Rome Eataly , the new temple of gastronomy in Rome , hosted a Food and Wine Festival over the weekend.
I have to say that the presence of 56 producers of wine to taste it was a great opportunity to try out products from all over Italy and in most cases, meet the producers , but at the same time I created a lot of confusion pass from Prosecco to Barolo , from Chardonnay Amarone , without being in the least driven by a winery to another, and with just a bit of a sense of responsibility are managed to maintain the balance until the evening
However , in the end there are very few wines worthy of note that I remembered something.
Among these , certainly stands Barolo DOCG selection 40 months , 100% Nebbiolo , aged in barrel , the wine cellar Trediberri of La Morra (CN) ; Amarone della Valpolicella carlo Ferragù , and this curious wine Imeneus ( Homesteads of Dolfi ) that comes from a vine of Blackthorn Gentile, now extinct which has been cloned to create a wine that is sold in the cellar to 300 € per bottle!
However, surely there must have been other excellent wines, memory , inter alia, have also tasted excellent Lambrusco DOC , but it is really impossible to enjoy an afternoon in 56 different manufacturers that produce at least 2 each of 3 different types
But let's get to the cooking show :
three chefs who proposed their dishes :
Francesco Apreda ( Hotel Hassler - Rome): " Cous Cous Indian curry , lamb grilled and reverse fluid pasta with tomato sauce "
Marco Stabile ( Ora d'Aria - Florence): " Calf skipjack "
David Scabin ( Combal.Zero - Turin): " Gnocchi alla Romanara "
attention was completely focused on the latter , both the name of the chef stranoto , both for the preparation totally original but mostly for the fact that the pot has been chosen as a meal for astronauts on the space station.
And therefore after discarding the dumpling from the package "spatial" the chef went to Serve this dish in the shape of tiramisu, but carbonara !
Moreover , the cream carbonara was contained in this tube , after pasteurization of ' egg, and went on to be squeezato dumpling as if it were ketchup
The result, after a topping of berries to coffee, is this:
Now , after tasting it , which I must say, as a pre-cooked food to four jumps in the pan is outstanding , especially I had to do a little walk in space, (who does not happen ) but never eat a thing at the restaurant nor at home !
Anyway , let's move to the plates of the other chefs , which unfortunately I have no photos .
I think the contest has won the " skipjack Calf " by Marco Stabile Ora d'Aria of Florence, both for the compactness of flavors , a good roast veal served cold, topped with a mixture of liquid longline from the heart , cooked in a half egg shell and served at the time above the calf
The cous cous Francesco Apreda , as would merge the colors and flavors of India with our kitchen in a wise and balanced, it did not surprise me .
Dunno, maybe it will be because I do not like the cous cous !
RISOTTO WITH ASPARAGUS AND SAFFRON

300g asparagus field
1 pistil of red saffron
1 knob of butter
1 strand of extra virgin olive oil
Take the asparagus season ( preferably those of field, more subtle and tasty ) wash them , cut the white parts of the stems and put them to boil water with half a liter of water and a lid on low heat , adding a pinch of salt.
Once you are ready , drain them from the water but do not throw it , we'll use it to cook rice . Put it in a pot and keeping it hot over low heat , melt the saffron water
Melt a knob of butter in a deep pan and begin to tostarci rice. When he began to wither, begin to fade with the asparagus cooking water .
Prepare a another pan with boiling water you use to spray the rice until cooked
Take the asparagus , set aside the tips and blend everything in a blender .
When cooked, the rice , stir to go with this cream of asparagus
Serve by putting the asparagus tips above , and stained with an extract of parsley that you have prepared before scottandolo in boiling water and after being cooled in ice water, past the centrifuge .
A trickle of extra virgin olive oil to finish and perfume.
INGREDIENTI X 2 PERSONE:
100g di riso carnaroli
300g di asparagi di campo
1 pistillo di zafferano rosso
1 noce di burro
1 filo di olio EVO
Prendete degli asparagi di stagione (preferibilmente quelli di campo, più sottili e saporiti) lavateli, tagliate le parti bianche dei gambi e metteteli a lessare con mezzo litro d'acqua acqua e un coperchio a fuoco lento, aggiungendo un pizzico di sale grosso.
Una volta pronti, scolateli dall'acqua di cottura ma non buttatela, la useremo per cuocere il riso. Mettetela in un tegame e tenendolo in caldo a fuoco basso, fate sciogliere lo zafferano nell'acqua
Sciogliete una noce di burro in un tegame alto e cominciate a tostarci il riso. Quando avrà cominciato ad appassire, cominciare a sfumare con l'acqua di cottura degli asparagi.
Preparate una altro tegame con dell'acqua bollente che userete per irrorare il riso fino a cottura completa
Prendete gli asparagi, tenete da parte le punte e frullate tutto il resto in un mixer.
A cottura ultimata del riso, andate a mantecare con questa crema di asparagi
Impiattate , mettendo le punte degli asparagi sopra, e colorate con un estratto di prezzemolo che avrete preparato prima scottandolo in acqua bollente e , dopo averlo raffreddato in acqua ghiacciata , passato alla centrifuga.
Un filo di olio EVO per finire e profumare.
Wednesday, March 27, 2013
ORECCHIETTE CON PESTO DI RUCOLA , MANDORLE E ZENZERO
Il pesto di rucola è un ottima alternativa al pesto di basilico, sopratutto d'inverno quando è difficile trovare il basilico fresco!
Questa è la mia variante, ho voluto dargli un tocco di modernità!
La preparazione è molto semplice, si tratta solo di tritare bene gli ingredienti:
INGREDIENTI x 2 persone:
100 gr di Rucola già lavata e asciugata ( si trova facilmente al supermercato)
25 gr di mandorle sgusciate
15 gr di parmigiano
5 gr di capperi
10 gr di zenzero fresco
sale
olio EVO
Vista la facilità di reperire insalate già lavate, prendiamo una busta di rucola e la mettiamo nel mixer con tutti gli ingredienti. Tritiamo bene.
Usate l'accortezza di tritare precedentemente le mandorle ed aggiungerle già tritate nel mixer, si amalgameranno meglio e prima!
Ecco un ottimo condimento per la vostra pasta!
Io consiglio gli spaghetti, oppure le orecchiette, che sono già amarognole come il pesto!
Riguardo lo zenzero vi darà freschezza e un leggero piccante, modulatelo secondo i vostri gusti..
Va bene anche quello in polvere, in questo caso sarà sufficente un abbondante spolverata.
Vi sconsiglio invece l'aglio, personalmente trovo che ne pesto dia un sapore troppo forte
Lasciatevi un pò di granella di mandorle per guarnire a mò di parmigiano!
Lasciatevi un pò di granella di mandorle per guarnire a mò di parmigiano!
Tuesday, March 26, 2013
RISO SALTATO CARCIOFI MANDORLE E CORIANDOLO
Questo risotto nasce dalla mia volontà di modificare il tradizionale risotto ai carciofi , rendendolo invece che cremoso, croccante!
Nasce anche dalla mancanza di riso carnaroli, indicato per un risotto .. ; )
Dopo di che è diventato la mia versione preferita del risotto ai carciofi!
Veniamo agli ingredienti x 2 persone:
1 bicchiere colmo di riso arborio o basmati (circa 100gr)
3 carciofi
1 spicchio d'aglio
philadelphia un cucchiaio
olio EVO
semi di coriandolo
menta
noce moscata q.b.
mandorle 20gr
Innanzitutto cominciamo dalla cottura dei carciofi:
Andremo ad effettuare una cottura alla romana:
I carciofi, una volta puliti , vanno cotti in un tegame alto, dove precedentemente avremo rosolato uno spicchio d'aglio. Il carciofo va precedentemente condito con menta, inserendola dentro il fiore. Verrà quindi appoggiato dentro il tegame con l'olio e l'aglio e fatto rosolare per qualche secondo. Successivamente verrà aggiunto un pò di acqua (mezzo bicchiere) e coperti, e fatti cuocere a fuoco lento per almeno 20 min, fino a quando inserendo una forchetta dal gambo non saranno diventati morbidi.
Un altro metodo di cottura adatto per questo piatto, anche se più "grasso", è facendoli rosolare nell'olio, avendoli precedentemente tagliati in spicchi sottili. Questo metodo risulterà più veloce, ma il vostro risotto sarà meno cremoso e più croccante, ma ahimè anche più calorico!
Passiamo alla cottura del riso: in caso di riso arborio andrà cotto normalmente come una pasta, cioè facendo bollire precedentemente l'acqua e poi andando ad inserire il riso. La cottura dovrà essere ultimata in padella, quindi il riso nadrà scolato moolto al dente! ; )
Il riso basmati andrà invece cotto con la cottura pilaf, come da tradizione, avendo l'accortezza di sciacquarlo bene precedentemente: si mette il riso direttamente nell'acqua fredda e si mescola bene con le mani. Si scola l'acqua che sarà diventata biancacea per via dell'amido. Si ripete l'operazione 2 o 3 volte. Infine si mette la pentola sul fuoco con il riso, e 2 dita di acqua fredda che lo coprono, e si cuoce a fuoco lento con un coperchio fino a quando l'acqua non sarà completamente assorbita dal riso.
Una volta ultimata la cottura dei carciofi, se li avete fatti alla "romana" li andrete a tritare il un tritatutto assieme alle mandorle ed ai semi di coriandolo, oppure se li avete cotti rosolandoli in padella, andrete a sbriciolare le mandorle in un pestaio o a tritarle finemente con un coltello.
a questo punto andrete a scolare il riso molto al dente, ed in una padella alta tipo wok, andrete a mantecare il riso con i carciofi, lasciandolo leggermente asciutto in modo che possa rosolare bene. Andrete ad aggiungere i semi di coriandolo se non l'avete ancora fatto.
A mantecatura terminata, per aggiungere un minimo di cremosità aggiungeremo un cucchiaio di philadelphia ( io l'adoro al posto della panna) o di yogurt bianco se non ce l'avete.
a questo punto andremo ad impiattare: con un coppapasta presseremo il riso in modo da formare un tortino ( visto che l'aspetto non è troppo bello del riso) ed andremo a guarnirlo con delle foglie di rughetta, qualche chicco di coriandolo (che gli darà la giusta acidità) e per finire una bella grattata di noce moscata!
Et voilà
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